Comprati questa gonna! E' uguale a quella della tua festa dei sedici anni! Blu a pieghe! E quella camicetta bianca! Le scarpe nere, ballerine, carine!
Non mi ascolta. E' un treno senza guidatore, un tir contromano.
Cazzo, mamma... ho la mia bella età, più anta che enta. E tu, a occhio e croce, dovresti averne qualcuno in più di me. Ho un tatuaggio che non conosci, un fidanzato che odi, una casa tutta mia e del padrone di casa, un cane vecchio, un gatto nuovo, un libro da leggere, un amico ritrovato, un'amica perduta. E allora? Che devo fare con te? Metterti a riposo per non avere più riposo, ecco cosa. Intanto, metto su un bel sorriso da commedia dell'arte e mi compro la gonna blu, a pieghe. Del resto:
Il poeta è un fingitore
Finge così completamente
che arriva a fingere che è dolore
il dolore che davvero sente

Presentarsi è facile, quando si ha una vita come la mia. Non scelgo e non vengo scelta. Mi muovo ai margini, faccio parte di una colonia di insetti. Sono sostituibile, ma operosa. Sono fidanzata da due anni, ma posso liberarmi. Sono fidanzata da due anni, ma posso essere scaricata. Sono precaria come un cocopro, non verso contributi a questo pezzo di asfalto che è la mia esistenza. Mi sposto grazie al volo di piccole ali silenziose, mi sfrego le zampe per lavare i miei sette occhi. E mi stanco facilmente, perché nessuno ha meno resistenza di chi, per principio, resiste. Mi piacciono le cose che non riesco a vedere, come i sentimenti di chi non riesce a dire altro che: Non ho sentimenti.
Io, per principio, non giudico. Non sono abbastanza coerente per tenere fede a un principio, figuriamoci a un giudizio. Ma sono anche molto più simpatica e leggera di così... volete un esempio? Dite di no, vi prego...
Caterina